9 nov 2007

l'alba 7/11

Freddo.
Era da restare su quella sedia. Avevo trovato la posizione perfetta. Il punto di equilibrio in cui tutti i muscoli si rilassano, e non hai paura. Ero al sicuro. In una maglia che non è la mia. Su una sedia che non mi appartiene. Buffo. Del resto, a mio agio nel precario, come milioni di persone, ho imparato a starci bene. Mi sento soffocare. Ho la nausea. Sto covando qualcosa.

Treno 1
Non sono stata accolta. Altro che. Pugni di minuti frigidi.
Vesti una faccia che stamattina non è la tua e ti fa incazzare.
"Fatti non foste per viver come bruti..." Un manifesto sindacale di qualche anno fa. Ancora te lo ricordi. Io voglio il Sole, ma di che stiamo parlando?
Disprezzo. Rifiuto. Una certa quale aria di superiorità. Vedi di tenerlo bene in mente. Non te lo dimenticare mai. La parole stanno arrivando...che peccato non ci sia stato il tempo per la voce.
Scriverò una email.

Treno 2
Il freddo ti segue mentre scrivi le parole che non sei riuscita a dire. Caldo. Ho bisogno di caldo. Come sto bene quando c'è caldo. E' la mia temperatura naturale. E' la mia temperatura culturale.
Hai avuto le allucinazioni o ieri sera avevi caldo? Adessio è freddo, è così freddo che non ce la fai nemmeno a ricordare.

Quattro zompi nelle stelle
Rientri alla postazione. Rientri alla quotidianità. Non ti fanno domande. Qualcuno ti prepara un caffè e vorresti piangere per la gratitudine. Ho sbagliato a inviare quella mail?
Dice qualcosa della Siberia e del Galles - che sono alla stessa latitudine ma hanno climi diversi. Che in Galles, pioggia e nuvole sono frequenti. E proprio per questo, i contadini sono rimasti scioccati dal vedere, la scorsa estate, tre banani fare dei frutti. È stato un miracolo senza precedenti. Il mio oroscopo prevede qualcosa di simile anche per me. Una fonte di calore molto tenue diventerà tropicale. "Un’influenza che è sempre stata inospitale nei confronti della tua passione diventerà fertile e accogliente. Di conseguenza, anche tu fiorirai come non hai mai fatto prima."
Bello tirarsi su di morale con queste futilità.

Apnea ellenica contemporanea
Bandiera bianca. Mi fa male testa. Bastavano tre parole. Hai scritto una mail lunghissima e complicata. Non andrai ad obiettivo. Ma quale obiettivo? mi è bastato impugnare la penna, stavo anche perdendo il treno. Le parole sono venute fouri così e, Ritsos, non ha forse scritto:

Anche le parole sono vene,
che dentro di esse
scorre sangue;
quando le parole si uniscono
la pelle della carta
s’accende di rosso
come nell’amore
la pelle dell’uomo e della donna.


Rosso. Caldo. Sole. Zucchero. Un giro di basso. Un sorriso. Una mano. Un bicchiere di porto.
Oggi. Un letto candido. Una poesia. Una possibilità. Il caffè caldo e la Nutella.
Basta.

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