Sono stata coraggiosa. Sono stata reale. Sono stata me. E amen. Non credo che ne scriverò ancora, non credo nel lieto fine. Dopo la missione, sono stata a pascolare raminga in un parco poco distante. Il sole stava per calare, il vento faceva cantare le foglie un lamento che mi abbracciava.
E mi sonoun pò sentita esattamente come a 16 anni, nuda.
"Forse perchè della fatal quiete tu sei l'imago a me sì cara vieni o sera!
E quando ti corteggian liete le nubi estive e i zeffiri sereni,
e quando da nevoso aere inquiete tenebre e lunghe all0universo meni
sempre scendi invocata, e le secrete vie del mio cor tieni.
Vagar mi fai coi miei pensier su l'orme
che vanno al nulla eterno
E intanto fugge questo reo tempo
e van con lui le torme delle cure onde meco egli si strugge;
e mentre io guardo la tua pace, dorme
quello spirto guerrier che entro mi rugge."
Ho addirittura pianto. Due lacrime. Senza strepitare. Senza scenate.
Due lacrime che ho non ho voluto ingoiare. Che bruciavamo da morire tanto erano salate.
E se ci devo stare male che ci stia, niente è paragonabile a quanto ho già sofferto.
E poi, si tratta del rammarico per un'opportunità che deliberatamente una parte ha scelto di non sperimentare, ponendo ragioni che vanno oltre la mia limitata comprensione.
Ma andiamo avanti, sì, perchè oggi ho 30 anni e, nonostante tutto, voglio andare avanti.
Voglio il sole, voglio il mare, voglio il vento, voglio la neve, voglio tutto quello che avrò la forza di desiderare.
1 commento:
Tantissimi auguri e complimenti per le dolci parole contenute nel tuo messaggio. Vedrai che quando avrai 40 anni piangerai amaro.. :-)
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