1 ago 2008

Un curriculum per tutte le autostrade, o Come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bicicletta (1)

Lontana dal blog per tutti questi mesi per la annosa “ricerca di un lavoro migliore” mi ritrovo alle prese con svariati annunci a cui sottoporre armata di umiltà e tenacia la mia candidatura.
Ho impiegato mesi per capacitarmi della necessità di accogliere ed abbracciare il cambiamento, un paio di settimane tra aggiornamento del cv ed inserimento in tutte le banche dati on line per il filtro delle offerte e finalmente, i primi colloqui.
Un processo lungo e lento partito dalla dolorosa acquisizione della consapevolezza di non avere alcuna prospettiva di crescita economica nella società per la quale lavoro, la prima che mi abbia offerto un contratto, che abbia puntato su di me all’uscita del magico mondo dell’alta formazione e alla quale sono legata – sempre meno – da un immotivato senso di riconoscenza.

Nell’ambito della mia personale campagna di posizionamento, non mi definirei una parvenu del mondo del lavoro. L’approccio consulenziale che mi è stato inculcato mi ha allenato a considerare il punto di vista imprenditoriale di una qualsiasi forma di investimento di capitale, risorse umane comprese, anche se la risorsa umana in questione sono io.
Tuttavia, un bel giorno mi sono imbattuta in un annuncio che ha messo a dura prova la mia autostima e capacità di rinascere la realtà. Arrivo in ufficio. Scarico la posta aziendale. Definisco le priorità. Mi collego alla posta personale dove ho convogliato tutti gli avvisi dei potenziali annunci di interesse. Leggo la lista delle offerte – mai più di 3 o 4 la settimana – e mi imbatto nel seguente:

“Importante Società dedicata alla gestione di strutture e di servizi nel mercato Turistico e Alberghiero, ed allo sviluppo di progetti innovativi per l’entertainment e wellness economy, ci ha incaricato di ricercare e selezionare una/un SALES & MARKETING MANAGER"

Leggo queste tre righe e mi esalto. Mi dico “Evvai, forse questa è l’opportunità giusta per intraprendere una strada stimolante, gratificante..e che strada, praticamente è un’A1con uscita sulla tangenziale di Napoli!”
Proseguo.

“Il candidato dovrà partecipare attivamente al lancio di una catena Alberghiera 5 Stelle Lusso, con prima tappa nel cuore di Napoli, con un Hotel che fonde design contemporaneo e comfort.”

Ormai sono la tifosa a 2 minuti dal fischio di inizio della partita. O la bambina davanti alla torta di compleanno su cui non vede l’ora di spegnere le candeline per fiondare la mano nella panna. Leggo avidamente la lista dei requisiti richiesti dal profilo incrociando le dita delle mani e dei piedi.

Il candidato ideale risponde alle seguenti caratteristiche:
1. Età: 35-40 anni;
Vabbè, mi dico, non ci vorremo mica formalizzare se ne ho da poco compiuti 31.

2. Standing personale di livello, spiccato senso estetico;
Ok, Emilia, te lo devi aspettare, del resto la posizione prevede di asset le piume da pavone e la puzza sotto il naso. Ma è impossibile ignorare la vocina che ha iniziato a parlare dentro di me:
“Emilia, tu non te la sei mai tirata un giorno in vita tua, anzi nemmeno una mezzoretta. Potrai anche spararti la posa sul cv ma guarda che se ti fissano un colloquio – ammesso che la restante serie di requisiti non ti abbia già fatto desistere dall’inviargliene uno – ci mettono un secondo a capire di che pasta sei.”
“Ah, sì, e di che pasta sarei secondo te?”
“Non sei fatta per queste posizioni alla Pretty Woman, sei una da trincea, sei una che sta in mezzo tra cliente e fornitore, non sei né carne né pesce”
“Fammi capire, solo perché leggi ‘standing di livello’ desumi che non abbia le competenze per quest’annuncio?”
Mi sento compromessa, ma vado avanti.

3. Consolidata esperienza nel ruolo, in società operanti nel settore hotellerie segmento lusso, modernamente organizzate e fortemente orientate al mercato;

“Vedi? Adesso vuoi venire a raccontare a me, che poi sarebbe a te, che hai una consolidata esperienza nel ruolo Sales & Marketing Manager? Secondo te perché chiedono un’età tra i 35 e i 40 anni, perché si aspettano che risponda all’annuncio Gorge Clooney?”
“Non rompere e lasciami leggere fino alla fine..e poi che c’entra Clooney?? Mamma mia, come si sente che sei single…qui stiamo parlando di lavoro…”
“Appunto, donna in carriera”
“In corriera, prego”
Se sono all’autoironia con il mio alter ego, sono alla frutta, lo so, ma non demordo.

4. Esperienza nell’avvio e nella gestione di attività di vendita e di marketing di servizi nel settore;
“Vedi, che ti dicevo, secondo te non mastico questo pane?”

5. Esperienza consolidata nella gestione di budget di area;
…proprio consolidata…

6. Percorso professionale coerente ed omogeneo;
Questa ce l’ho.

7. Ottime capacità relazionali e comunicative, organizzative e gestionali; propensione a lavorare per obiettivi e in tempi ridotti;
Mi passano davanti come le scene di un film le innumerevoli necessità relazionali e comunicative, organizzative e gestionali. Sostituirei “propensione” a “coercizione” ma va bene lo stesso, sono dettagli nella mia corsa all’A1 direzione Napoli.

8. Profilo verticale, flessibile, fortemente customer-oriented;
Eh??? Va bene flessibile, va bene l’orientamento al cliente…ma il profilo verticale, che d’è?

9. Mentalità imprenditoriale, candidato molto qualificato; attitudine ed abitudine alle sfide professionali;
Fa un po’ piattino dell’happy hour…

10. Motivazione e determinazione, maturità, autonomia, problem solving, forte spirito di iniziativa/proattività;
11. Massima disponibilità a trasferte/spostamenti;
12. Ottima conoscenza della lingua inglese.

Altro? Non so, tipo “esperienza pluriennale in piani di logistica militare”? o “medaglia d’oro alle olimpiadi per il nuoto stile dorso”? e perché non “premio nobel per la medicina”??????
Mi fermo un istante e finalmente inizio a riflettere. Rileggo lentamente i requisiti. L’A1 oramai è un miraggio, mi sento fortunata se rimedio una bici e mi avventuro sulla statale.

Insomma, chi stanno cercando, qualcuno che gli avvii la struttura facendogli il marketing e un buon tasso di occupazione o Gesù in persona che prende l’hotel e glielo porta sulla Luna?
Qui non c’entra avere i requisiti oppure no. Alcuni dei requisiti mi mancano e anzi, direi che mi manca un requisito fondamentale: io non ho nessuna esperienza diretta nel settore alberghiero, per cui mi è chiaro che la mia candidatura sarà cestinata perché la posizione alla quale sto aspirando è troppo alta per quel comparto di settore.
E’ questione di ipertrofismo generico dei requisiti. Gli annunci sono tutti uguali, cambia quello che di fatto andrai a fare ma tutti richiedono: Mentalità imprenditoriale, candidato molto qualificato; attitudine ed abitudine alle sfide professionali; Motivazione e determinazione, maturità, autonomia, problem solving, forte spirito di iniziativa/proattività; Massima disponibilità a trasferte/spostamenti; Ottima conoscenza della lingua inglese.


Ma non è finita. Purtroppo e per fortuna.

Il candidato ideale sarà in grado – a diretto riporto dell’Amministratore delegato - di svolgere le seguenti attività:
• Definizione di piani e strategie commerciali e di marketing;
• Individuazione di nuovi segmenti;
• Definizione e gestione delle relazioni commerciali, con ottimizzazione tempi/modalità/savings/revenues;
• Business development e relativo follow-up, attraverso relazioni sistematiche e strutturate.

Questo sì che mi sembra chiaro e fattibile.

Sede di lavoro: Napoli, con disponibilità a frequenti trasferte nazionali/internazionali
Inserimento: immediato

E io il CV l’ho mandato lo stesso. E come ogni CV che invio non mi preoccupa l’essere richiamata o meno – almeno, non ancora.

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